Facendo pulizia nella mia stanza/studio/ufficio/salaprove stavo per gettare nella spazzatura un bel po’ di materiale che invece si è rivelato essere utile. Per prima cosa ho trovato una scheda madre polverosa con sopra un Intel Pentium III… mi sono detto “che tuffo nella preistoria”. Poi pesco un HD Western Digital da 20GB… poi spunta fuori un alimentatore mezzo spaccato e senza ventola da 250W ma miracolosamente funzionante… e ancora una RAM da 256Mb 133Mhz e infine una scheda video PCI di non so quale casa produttrice sconosciuta! Mi sono detto “cavoli! questo è un PC pronto da assemblare!!!”.
Mi sono messo all’opera e ho assemblato il tutto in un vecchio box di legno per subwoofer che avevo in garage… giusto per dargli una forma. A questo punto già ci vedevo schiaffata sopra una DSL (Damn Small Linux), bella veloce, scarna e dotata di una reattività che sarebbe utopia su un sistema del genere. Ma qualcosa non mi convinceva… troppi compromessi, poca intuitività. Del resto sono cose che affermano il team di sviluppo stesso: “poco consigliata a chi cerca un sistema intuitivo e facile da configurare”. Quindi il via alla ricerca.
Non dico di non averla mai conosciuta, ma ci passavo sempre sopra senza nemmeno accorgermi di lei. Proprio come accade al liceo quando la ragazza più bella che hai mai visto non ti degna nemmeno di uno sguardo… si dico a te. Si proprio tu nerd brufoloso XD.
PC Linux OS… precisamente con LXDE… favoloso! Non mi sarei mai aspettato tanta versatilità e semplicità. Mi pento di non averla mai provata prima. L’installazione è facilissima e il parco software standard è già fornitissimo e inoltre accoppiato con apt-get potremo avere qualsiasi programma desideriamo! La leggerezza e la reattività sono i punti forti di questa distribuzione, almeno nella versione che ho provato io con LXDE… di certo su un sistema come quello sopra descritto non potevo pretendere di farci girare senza bestemmie un DE come GNOME o KDE.
Sono presenti Midori come browser predefinito, davvero leggero e veloce nella navigazione… nulla da invidiare a Firefox, comprese le tab. E’ già presente emesene e XChat per soddisfare qualsiasi esigenza di instant messaging. Abiword svolge alla grande il suo ruolo di write editor… non vi svelo altro e vi invito a provarla anche nelle altre versioni e magari mi dite cosa ne pensate!
Saluti.
Per chi non lo sapesse, il BootSplash non è altro che la barra di caricamento che vediamo all’avvio di Ubuntu. Questa non fa altro che nasconderci la procedura di boot che visualizza tutto ciò che viene caricato all’avvio del sistema operativo. Nativamente su Ubuntu, è Usplash ad occuparsi di questo. Quest’ultimo è personalizzabile, ma con Splashy possiamo sbizzarrirci molto di più! E a noi piace tanto complicarci la vita per delle frivolezze simili
I sondaggi parlano chiaro: il look di Ubuntu non piace. Terminata l’installazione del sistema operativo, la prima cosa che fa il 70% degli utenti è cambiare tema e relative icone. Personalmente a me piacciono le “human” e ancor di più le fantastiche “human 02“, ma quel marroncino che avvolge le finestre fa storcere il naso persino me che del look me ne frego ben poco.




